mercoledì 24 dicembre 2014

[Classifica] Il mio 2014 in 20 film (10 buoni e 10 cattivi)

PREMESSA

Per la terza volta mi ritrovo a tracciare la doppia classifica annuale del bello e del brutto cinematografici. Cerco di ordinare le idee, rileggo i titoli, ripenso a molti dei centoventotto film usciti e visti nel 2014 (sul blog ne trovate recensiti un centinaio) e non mi resta che trarre una sola conclusione: la cosa più bella che ho visto non l'ho vista al cinema ma in casa, in una qualità audio-video ottima (specie se raffrontata a certi supplizi che i siti di streaming propinano a occhi e orecchie) e rigorosamente in lingua originale con sottotitoli. Questa "cosa" si chiama True Detective, è andata in onda fra gennaio e marzo negli USA e in Italia è arrivata (doppiata in un modo che rasenta il parodistico) a settembre. 
Ammetto che la serialità televisiva mi è sempre interessata poco, pur avendo rivisto qualche puntata di prodotti che svettavano rispetto alla media (i primi episodi di Lost, la prima stagione di Breaking Bad, e poi ancora Il trono di spade, I Soprano, Boardwalk Empire, e, attualmente, Fargo). L'unico vero problema di tutte le serie sovracitate, per me, è sempre stato rappresentato dalla durata: stagioni e stagioni, puntate e puntate, ore e ore. Ho poca pazienza e poi, obbiettivamente, mi pare che tutto vada a disperdersi a lungo andare. True Detective no: forse perchè non è una serie tv, ma un film lungo otto ore. Un film dove la recitazione è a livelli stellari (molto probabilmente imparagonabili), la sceneggiatura (vero fulcro di ogni prodotto tv dignitoso) non cade mai, la regia vive di vita propria e fa scomparire centinaia di lungometraggi cinematografici e la colonna sonora sarebbe da raccogliere, masterizzare e fondere a suon di passaggi sulle lenti laser. All'interno, una coppia di protagonisti che da sola riscatta anni di cinema poliziesco e una storia unica, meravigliosa, talmente bella che non voglio neanche mettermi a raccontarla. Se poi volete approfondire, il buon Diegozzilla ha scritto sull'argomento un articolo che mi trova pienamente d'accordo e che trovate sul suo celebre blog; se invece volete farvi un regalo di Natale, guardatelo prima possibile: True Detective, serie antologica scritta da Nic Pizzolatto, otto episodi da un'ora l'uno, il film più bello dell'anno (pur non essendo propriamente un film).

True Detective di C. Fukunaga (USA, 2014)

E adesso che mi sono sfogato in totale sincerità, posso passare ai film veri e propri. Dieci belli e dieci brutti- come ormai è tradizione -e qualche appendice a seguire. La classifica comprende solo ed esclusivamente film usciti nei cinema italiani fra il 1 gennaio e il 24 dicembre 2014 e rispetta soltanto le mie opinioni, che non sono quelle di un critico o di uno studente di cinema, ma solo di una persona che ha passione e che dentro una sala si sente smisuratamente viva e felice.

I 10 MIGLIORI...

1.
Maps To The Stars di D. Cronenberg (Canada, 2014)

2.
Nebraska di A. Payne (USA, 2014)

3.
Snowpiercer di Bong Jon-hoo (Corea del Sud, 2014)

4.
Dallas Buyers Club di J. M. Vallee (USA, 2014)

5.
12 anni schiavo di S. McQueen (USA, 2014)

6.
The Wolf Of Wall Street di M. Scorsese (USA, 2014)

7.
L'amore bugiardo- Gone Girl di D. Fincher (USA, 2014)

8.
Alabama Monroe di F. Van Groeningen (Belgio, 2014)

9.
La sedia della felicità di C. Mazzacurati (Italia, 2014)

10.
Interstellar di C. Nolan (USA, 2014)

... E I 10 PEGGIORI

1.
I, Frankenstein di K. Grevienaux(USA, 2014)


2.
Tutta colpa di Freud di P. Genovese (Italia, 2014)

3.
Lo sguardo di Satana- Carrie di K. Peirce (USA, 2014)

4.
Storia di una ladra di libri di (Regno Unito, 2014)

5.
Transformers 4- L'era dell'estinzione di M. Bay (USA, 2014)

6.
Lucy di L. Besson (USA, 2014)

7.
La scuola più bella del mondo di L. Miniero (Italia, 2014)

8.
47 Ronin di C. Rinsch (USA, 2014)

9.
RoboCop di J. Padilha (USA, 2014)

10.
Godzilla di G. Edwards (USA, 2014)

APPENDICE

Il cinefumetto dell'anno: Guardiani della Galassia (USA, 2014) di J. Gunn. Poco da aggiungere a ciò che hanno detto già in molti. E' uno dei cinefumetti migliori di sempre (se non il migliore in assoluto). Non sta per un pelo nella classifica dei migliori 10 ed entra di diritto nella Storia del Cinema.
Il fantabellico dell'anno: Edge Of Tomorrow (USA, 2014) di D. Liman                                                  Non è un film perfetto, quello di Liman, che ha riportato alla ribalta un genere che andrebbe coltivato con cura e amore. Tuttavia, la coppia Cruise-Blunt funziona misteriosamente bene, la regia è ottima e la storia buona. Intrattenimento di questa qualità è merce rara.
Il cartone animato dell'anno: The Lego Movie (USA, 2014) di P. Lord               Confesso che ho visto pochi cartoni animati in questo 2014, ma questo li ha battuti tutti. Perfetto per ogni età, battute eterne, citazioni impagabili, animazione formidabile.
Il "meglio tardi che mai" dell'anno : Mud (USA, 2012) di J. Nichols                   Un mezzo capolavoro che ha avuto solo la sfortuna di arrivare nel Belpaese con due anni di ritardo. Nel 2012, sarebbe stato sicuramente fra i miei primi tre film preferiti.
La sorpresa dell'anno: Solo gli amanti sopravvivono (USA, 2014) di J. Jarmusch                                                                                                             Jarmusch, regista bravo, originale, ma spesso altalenante fra film riuscitissimi e operette indie orchitiche. Pensavo che Solo gli amanti sopravvivono appartenesse alla seconda categoria, ma mi sbagliavo di grosso. 
Il grande assente: Locke (UK, 2014) di S. Knight                                                                                       Quest'anno mi sono sfuggiti Eastwood, Godard e The Nightcrawler- Lo sciacallo (la cui uscita è stata adombrata dal terzo Hunger Games, che neanche ho visto). Ma il film in assoluto che ho rimpianto di più è stato questo.
L'action dell'anno: The Equalizer- Il vendicatore (USA, 2014) di A. Fuqua       Non è che il cinema d'azione (strombolate a parte) abbia goduto di grandi pellicole quest'anno. Tuttavia, The Equalizer è stato una sorta di fulmine a ciel sereno, specie in una filmografia in crisi come sembrava destinata a rimanere quella di Antoine Fuqua.

Il documentario dell'anno: Muscle Shoals- Dove nascono le leggende (USA, 2013) di G.Camalier                                                                                                                                   La cosa scandalosa è che un film del genere ha circolato pochissimo (in tutta la provincia di Siena è stato proiettato in una sola sala), ma è una vera chicca: straordinario per gli appassionati, istruttivo per i neofiti. Per chi se lo fosse perso, pare sia in arrivo un'edizione home video curata da Feltrinelli.




Nessun commento:

Posta un commento