venerdì 22 giugno 2012

Estate bonelliana [Pt. 1]: di cowboys ed incubi dormienti

Traguardo numero 27 per l'ex-annuale "texone" (dal 2011 è semestrale), fulmine a ciel sereno in questi primi giorni di un'estate che si preannuncia bella calda. 
In molti conoscono i disegni di Fabio Civitelli, classe 1955, maestro toscano, mancato architetto, rimpianto di Magnus, pupillo di Origa, apprendista alla Dardo, autore di spicco alla Edifumetto, partner di Ferrandino, "bonelliano d.o.c." dal 1979 (anno in cui debuttò su Mister No) e più precisamente "texiano d.o.c." dal 1985 (quando uscì I due killers, su testi di Claudio Nizzi). Ha avuto l'onore di disegnare l'Uomo Ragno e I Fantastici Quattro su "SuperGulp!" con tanto di benedizione di Stan Lee, ma Tex lo ha comunque rapito e ad oggi- come dichiara nella bella intervista Un fotografo nel West curata da Gianmaria Contro -non sarebbe in grado di dedicarsi ad un altro personaggio. 
Nonostante abbia disegnato decine di storie sulla serie regolare del ranger, si è occupato anche di molti volumi "extra" (fra cui le illustrazioni contenute ne Il romanzo della mia vita, scritto sempre da Boselli e pubblicato lo scorso anno da Mondadori) e l'approdo al "texone" La cavalcata del morto (il massimo traguardo, secondo molti, che un disegnatore può raggiungere alla casa editrice milanese) per lui è semplicemente una tappa "naturale" della sua avventura da "fotografo nel west". Il suo tratto chiaro, preciso ed estremamente attento al dettaglio, viene ulteriormente esaltato dalle grandi dimensioni dell'albo, un autentico capolavoro western-horror (è il primo gigante ad ospitare El Morisco), narrato dal maestro Boselli con brio e profondo senso del macabro. Le pagine degli scontri notturni risultano ben più inquietanti e riuscite di qualsiasi numero di Dampyr, oltre a confermare ulteriormente che delle collane "giganti" bonelliane la più riuscita rimane ancora quella di Tex, una leggenda che, a sessantaquattro anni, continua a cavalcare il suo fido destriero. 


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